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(Libero adattamento di L. Allegri) L’occasione fa l’uomo ladro. Nessuno si sottrae a questa massima e anche Alberto, uno dei tre protagonisti della nostra storia, coglie al volo ciò che il destino ha messo sulla sua strada. Tutto inizia come un gioco, sempre più piacevole ed intrigante. Uno sbaglio telefonico innesca un susseguirsi di eventi che sfuggono di mano a tutti fino a portare una famiglia della medio alta borghesia verso un epilogo inaspettato e sicuramente non voluto. Ma …il lieto fine la fa da padrone e inaspettatamente tutto si risolve nel migliore dei modi anche se resta… forse…chissà, un rimpianto almeno in uno dei tre. La commedia, riadattata e tradotta in un linguaggio più moderno, prende spunto dall’opera di Aldo De Benedetti : “ Due dozzine di rose scarlatte”, che tanto successo ha avuto nella metà del secolo scorso, quando esisteva ancora il gusto del teatro pulito e pacato, che si avvaleva delle parole degli attori per far giungere allo spettatore il pensiero dell’autore. In questa commedia non ci sono simbolismi e chi assiste non deve ricorrere ad interpretazioni personali, tutto è chiaro e comprensibile ma nei tre atti, lo spettatore avrà la sensazione di vivere una vicenda originale ma non del tutto irreale e questo, forse, potrà essere motivo di riflessione.
Il “Gruppo Teatrale Lavori in Corso” sarà per questa sera rappresentato da : Luciano Allegri nella parte di Alberto Morelli l’ingegnere, Sara Rho nella parte di Sara Morelli la giovane moglie, Paolo Mirco nella parte di Paolo Corsini l’avvocato amico di famiglia Donata Bertolotti nella parte di Clotilde la cameriera complice. Le scenografie sono di T. Majocchi e M. Di Vita La parte audio e luci, è curata da G.B. Bagnaschi La collaborazione tecnica è di C. Bolotti e A. Annunziata La regia è di L. Allegri |